giovedì 3 settembre 2009

Coober Pedy

Domenica 26 luglio mi sveglio di buon'ora e alle 7 sono già in viaggio. Mi aspettano 540 km per Coober Pedy in solitaria. Non nego che la cosa la sera prima mi aveva fatto un po' paura. Fortunatamente però il mattino dopo ho pochi pensieri per la testa, anzi solo uno: portare Ludovico attraverso il deserto a Coober Pedy.
Parto all'alba con una canzone ben precisa nella testa e negli auricolari: Wind of Change degli Scorpions...accompagnata dal sole del deserto che si leva alla mia destra abbagliandomi dolcemente. Tutti i dubbi e le ansie se ne vanno sulle note della canzone, e la notte piovosa lascia il posto ad una calda mattinata.
Sulla strada solo 2 soste tecniche per riformimento. La prima a Pimba e la seconda a Glendambo, il cui cartello di benvenuto descrive le composizione della popolazione...


xD

Arrivo a Coober Pedy nel primo pomeriggio, così ho il tempo di visitare il Big Winch Lookout e due chiese sotterranee: la Revival Church e la St Paul and St Peter Church, eretta dall'associazione minatori italiani di Coober Pedy in memoria di uno di loro morto nel 1965.



Coober Pedy è anche detta Opal City e il motivo è presto detto: la cittadina stessa è un'enorme miniera di opale in mezzo al deserto e tutto in città gira intorno a questo. Arrivando da sud ci sono tantissimi cartelli che indicano la presenza di miniere nei dintorni e invitano alla prudenza per la presenza di pozzi non segnalati.
A me è sembrata un enorme set di un film postapocalittico a causa della luce rossastra che la pervade e della presenza dappertutto di relitti meccanici, che le conferiscono qualcosa di spettrale e surreale.
A Coober Perdy alloggio al Radeka's Downunder, un ostello/motel costruito in gran parte 6,5 metri sottoterra sulla scorta delle dugout, le case sotterranee costruite in questa regione del deserto. Il motivo è semplice. D'estate quando fuori ci sono 50° nel dugout ce ne sono 25, mentre d'inverno se di notte fa 0° nel dugout addirittura 23. Il proprietario è un personaggio con barbona e cappellaccio di pelle a tese larghe di nome Martyn, molto alla mano e disponibile. Dopo 6 giorni di viaggio questo è il primo ostello che mi concedo. Il prossimo forse ad Alice Springs.

Lunedì 27 sveglia comoda e giro per Coober Pedy in attesa dell'inizio del tour di cui avanti. Per conto mio visito le chiese sotterranee (nulla di che, mi aspettavo molto meglio...) e il nuovo cimitero in stile Master of Puppets



(se non sapete di cosa sto parlando googleggiate su google immagini) che vanta le tombe più bizzarre che abbia mai visto: attrezzi da lavoro, barili di birra, castelli in miniatura, ecc. Verso le 12:15 benza, controllo pressione gomme e rientro al Radeka's dove mi attende un tour di Coober Pedy e dintorni. Scopro subito che il tour comprende anche 1 delle 3 chiese, viste in precedenza, e il cimitero...ma vabè... Il tizio che lo conduce è un greco di nome Dimitrios o Jimmy the Runner per gli amicici di Coober e vive a Coober Pedy dal 1963. E' una sorta di capo carismatico di Coober Pedy, fa parte di tutti i circoli, è membro di tutte le associazioni nonchè apprezzato minatore ancora adesso all'età di circa 65 anni, e il soprannome deriva dalla sua rapidità nella fuga dopo aver acceso la miccia dell'esplosivo usato sul lavoro.

Sul bus sono in compagnia di due coppie neozelandesi e Jimmy ci porta in giro per Coober illustrando nei minimi particolari ogni singolo angolo della cittadina. Praticamente non tace mai. Poi finalmente si va fuori: campo da golf brullo, giro per i mine fields con tanto di noodling (una minchiata secondo me: praticamente ti lasciano cercare l'opale a mani nude in mezzo a delle macerie...mmmah...) e visita alla casa di Harry Crocodile, un mezzo matto di origine tedesca che negli anni '60 si trasferì in Australia per cacciare coccodrilli e che viveva in una specie di antro arredato e decorato da lui stesso nei modi più assurdi. Poi Breakaway Reserve, un'enorme spianata desertica a circa 30 km da Coober Pedy che n milioni di anni fa era ricoperta dall'oceano.
Laggiù il tour di fa davvero interessante dato che Jimmy guida il bus giù sulla spianata a pochi metri da una coppia di curiose colline sacre per gli aborigeni del posto e chiamate “black dog and white dog”.



A vederle tutto sembrano tranne che cani...ma vabè... Dopo la Breakaway Reserve è la volta della dog fence, la recinzione più lunga al mondo (3500 km mi sa) che serve a tenere lontani quei fottuti dei dingo dalle fattorie di animali. Infine il Moon Plain, una pezzetto di deserto che somiglia molto alla superficie lunare.

Finito il tour alle 17:00 in punto schizzo a bordo di Ludovico e dopo 250 km circa, di cui gli ultimi 60 attraversando un territorio “infestato” da vacche, giungo alla roadhouse di Marla dove trascorro la notte antecedente al tappone uluriano!

Chi fa da sè fa per 3

Dopo 5 mesi circa dal primo road trip australiano, 2600 km lungo la east coast, finalmente il secondo. Si parte da Sydney e si arriva a Darwin. Circa 6000 km in mezzo all'Australia. Dopo 3 giorni di viaggio però (e ovviamente) i piani erano già andati a puttane un paio di volte... xD

La Clockwork Orange Krew si riunisce al Manly Backpackers una settimana prima della data fissata per la partenza: lunedì 20 luglio 2009, mentre Ludovico si unisce alla ciurma soltanto 3 giorni e mezzo prima. Sufficienti a pulirlo e dotarlo di alcuni strumenti indispensabili per il viaggio (cazzate ingombranti in realtà).

Si parte di mattina alle ore 10:00 circa. Partenza comoda perché dopo 4 mesi di sedentarietà è il meglio che si possa fare...



Il tempo soleggiato è dalla nostra parte e Ludovico parte abbastanza bene, ma ben presto si trova a soffrire la Great Dividing Range. Per questo la velocità di crociera non è elevatissima (max 80 km/h) tant'è che si finisce la prima tappa con un bottino di “soli” 350 km, da Sydney a Cowra (NSW).
Durante il primo giorno di viaggio visitiamo Bathurst, un paesello alle porte di Sydney "famoso" (qua le virgolette ci stanno tutte) per i motori (mmmah...) e per il suo circuito automobilistico cittadino, dove si può guidare liberamente con la propria auto. Noi ovviamente con Ludovico abbiamo fatto registrare un record...il giro più lento della storia!!! Oh un record è comunque un record... ^^



La notte l'abbiamo trascorsa a Cowra, un paese nell'outback del NSW, dove faceva un freddo della mamma di Gesù.

Il secondo giorno comincia prestissimo: sveglia alle 5 del mattino e partenza alle 6 e mezza. Giunti a Hillston (NSW) ci rendiamo conto che il percorso da me tracciato non può essere seguito a causa di un piccolo particolare: prevede il transito su strade sterrate... -.-”
Decidiamo quindi al volo di svoltare a sud verso Mildura (VIC). Il nuovo percorso ci porta prima ad Hay, dove diamo una rapida occhiata alla vecchia galera/manicomio/ospedale, oggi adibita a museo e alla Bishop's Lodge, la residenza di un vescovo construita alla fine dell'800 completamente in lamiera...pure le pareti!!!



A Mildura timbriamo il cartellino nel Victoria e proseguiamo per il South Australia. Il programma del secondo giorno prevedeva il transito tra i Menindee Lakes, circa 100 km a est-sudest di Broken Hill e pernottamento nella medesima. Ma come già detto, sputtanata la seconda tappa, decidiamo di pernottare a Renmark (SA), una cittadina a pochi kilometri dal confine col Victoria, con un bottino di 863 km.
Il campeggio di Renmark è di alto livello ed anche molto bello, si adagia infatti lungo il Murray River. Uno di quei posti dove d'estate ci spenderesti volentieri 2-3 giorni ignoranti. Ma essendoci passati d'inverno, una notte è più che sufficiente! ;)





Il terzo giorno comincia meno presto: sveglia alle 6 e partenza alle 7 e 15. Prima tappa forzata Burra per rifornimento carburante e trick cartina (operato con maestria da Gigia Golosa). Seconda tappa, sempre forzata, Hallet per cambio gomma (@#!§ç^”£!!!). Terza tappa (non forzata finalmente) è Peterborough, per visitare la misteriosa Magnetic Hill. Come dice il nome, trattasi di una collina magnetica, dove un veicolo a motore spento e a folle risale la salita grazie al magnetismo della collina. Una bella minchiata dove fare un video minchione! ^^
A causa del contrattempo della foratura, anche la terza tappa va a puttane e si decide di pernottare a Hawker, spaccando così la terza in due tappe.
Prima di passare la notte in campeggio, una rapida visita allo Jarvis Lookout, da dove si domina la vallata di Hawker e si ha una splendida vista della Flinders Range.

Giovedì 23 luglio è la volta del Flinders Range National Park. Un groviglio di strade sterrate contornate da paesaggi così verdeggianti che è difficile credere che il deserto sia lì a pochi kilometri. Tra finti lookout e incontri più o meno ravvicinati con canguri e struzzi (o presunti tali) la giornata vola che è una bellezza. Sulla strada verso Port Augusta ci fermiamo anche alle Yorrambulla Caves, un sito di arte rupestre aborigena e alle rovine di Kanyaka, un'azienda agricola fondata nell'800 e ormai diroccata.
Giunti a Port Augusta ci fiondiamo all'Australian Arid Lands Botanic Garden, da dove c'è uno degli innumerevoli lookout fasulli del South Australia (poi magari ne parlerò meglio...o forse no!), dopodiché spesa al Woolworths, il più caro della catena mai incontrato, benza e partenza per Woomera, uno sputo del demonio sulla strada per Coober Pedy, a 170 km da Port Augusta.
La strada si insinua nel deserto sin dalle porte di PA e offre un panorama stupendo al tramonto.
Al caravan park di Woomera, i Drughi si eseguono nell'ormai collaudato numero della “bilocazione inversa”, che consiste molto semplicemente nel dichiarare 2 persone invece di 3... ^^

Venerdì 24 luglio 2009 è una giornata che non dimenticherò mai. E' il giorno della svolta.
Pronti per partire, Ludovico decide che non è giornata e non ne vuole sapere di avviarsi. Chiediamo allora al proprietario del caravan park di chiamarci un meccanico (che veniva dalla vicina roadhouse di Pimba). Cominciano i guai. Il meccanico solo per la chiamata si prende 40 $ (stica!) e il proprietario del caravan park sgama Marco in clandestinità. In un primo momento riesco a convincere però il tipo che Marco era arrivato qualche ora prima in autostop e che non aveva dormito nel van con noi, così mi faccio dare indietro i 10 $ di sovrapprezzo per la terza persona. Dopo qualche minuto però il tizio torna alla carica e mi spara una bullshit clamorosa: dice di aver parlato col meccanico il quale gli ha riferito di averci visto passare la sera prima davanti alla sua roadhouse in 3 nel van. Una cosa che ha a dir poco del pazzesco!!! Noi siamo sì passati davanti alla roadhouse la sera prima ma le condizioni erano le seguenti:
1) buio pesto
2) 100 metri almeno tra il van (buio all'interno e con tendine) e la roadhouse
3) velocità di Ludovico almeno 80 km/h
Eccovi serviti tutti i crismi per battezzare l'uscita del proprietario del caravan park come “bullshit” con la B maiuscola. Tento di rattoppare la situazione ma il tizio è irremovibile: ci intima di predere la nostra roba e di andare subito via per non tornare mai più! Tanto alla fine aveva anche ragione... :P
Nel frattempo il fantomatico meccanico di Pimba (la roadhouse a 6 km da Woomera), dopo alcuni tentativi di riavviare Ludovico a traino, fa la sua diagnosi che ha tutta l'aria di essere un'altra puttanata, ma che al momento ci ha fatto cagare addosso. Il carburatore si è fuso per il calore, ecco perché il van non si avvia – sentenzia dietro i suoi baffoni e le sue guanciotte rubiconde – vi serve un nuovo motore...
EEEEEEEEH?!?!?!?!?!
Per alcuni minuti è il panico: cacciati dal campeggio e senza mezzo di trasporto.
Ripreso il controllo decidiamo di farci trainare dal meccanico alla roadhouse (per la modica di altri 20$!!!). Lì inizia un turbinio di telefonate. Il proprietario della roadhouse mi dà il numero di telefono di un meccanico di Port Augusta. Chiamo sto tizio il quale mi dice di chiamare l'RAA (una sorta di ACI del South Australia). Allora chiamo l'RAA dove di dicono di sentire l'RTA, in quanto il mio veicolo è immatricolato nel New South Wales. Colmo dei colmi l'RTA mi passa l'NRMA!!! Una specie di società di servizi stradali/assicurazione. Passo almeno un'ora al telefono con una certa Ansella, che prende molto a cuore la mia situazione, tant'è che alla fine mi dice le cose come stanno. La membership con l'NRMA può servirci a poco nella nostra situazione, tanto vale chiamare una towing company qualsiasi e farci trainare a nostre spese. Detto fatto: 500$ di charge e tante ore tra attesa e trasporto e siamo di nuovo a Port Augusta, da un meccanico Volkswagen segnalatomi dalla buona Ansella.

Sto tizio è un personaggio. Lavora con una flemma da far saltare i nervi a chiunque non sia del South Australia e usa mugugnare ogni 30 secondi circa, cosicché non sai mai se sta pensando o se è un tick. A fine serata sembra aver trovato l'origine del guasto e conclude il suo lavoro dicendoci che non è nulla di grave ma che ce lo riparerà domani. Noi nel frattempo possiamo accamparci davanti alla sua officina. Io lì per lì pensavo stesse scherzando e invece no! Abbiamo attaccato Ludovico alla corrente elettrica, così da far funzionare il sistema elettrico interno, e come acqua corrente una buona vecchia pompa da giardino. Una serata passata in compagnia del meccanico e del suo aiutante a bere lattine su lattine di rum e cola tra una fregnaccia e l'altra! Roba che ti può succedere solo in Australia, penso... xD

Il mattino dopo, la svolta si conclude. Gigi e Marco decidono di andare ad Adelaide in autobus, lasciando me e Ludovico a Port Auguta con un grande punto interrogativo addosso. Ci salutiamo così davanti all'officina del meccanico intorno alle 10:30. Loro prendono il taxi per il bus terminal mentre il sottoscritto resta al capezzale di Ludo.
Passo tutta la giornata lì, in attesa che Ludovico sia di nuovo abile e arruolabile per il viaggio verso nord. Alle 17:30 finalmente è pronto! Il danno principale era al motorino d'avviamento, troppo debole e letteralmente cotto. Più altre due cosette: un problemino alle valvole e mancanza di guarnizione isolante nel vano motore. Tutto fixato per la modica cifra di 700$! Mecojoni!!!
Svenato e alquanto provato dalla lunga lunghissima giornata ho solo la forza di fare la spesa e parcheggiarmi al caravan park di Port Augusta. Cena, doccia e a nanna presto.

Si conclude così la prima parte di questo viaggio, che ci vedeva in 3 ma che dopo neanche una settimana vedeva solo me...

giovedì 16 luglio 2009

Ludovico Van

Oggi 16 luglio 2009 è una giornata che non dimenticherò facilmente.
E' il giorno in cui FINALMENTE(!!!) ho ritirato Ludovico Van, il kombi con cui lunedì prossimo partirò in compagnia di Gigi e Marco per l'outback road trip.
E' stata un'attesa estenuante e costellata di continui posticipi accompagnati da scuse più o meno vere.
Adesso però la cosa importante è che Ludovico c'è!!!
E che la Clockworck Orange Krew sia pronta a partire!!!

Come parziale ringraziamento, dedico questo post ad Arnaldo, il "battezzatore" di Ludovico.
Grazie A.!

martedì 7 luglio 2009

Giro di boa

Great Aussie Backpackers...Room 17...Kings Cross...Blue Mountains...ricerca disperata di un lavoro...kitchen hand a Darling Harbour...espulsione della 17...le gloriose giornate del D*Lux...volo per Brisbane...East Coast...Fraser Island...il ciclone Hamish...Cape Tribulation con Bontà...le edonistiche giornate di Cairns...Manly...3 mesi e mezzo da atticsucker...Ludovico Van...

Oggi sono esattamente 6 mesi che sono in Australia.
E a me sembrano molti meno.
Il tempo è passato troppo in fretta da quel 7 gennaio 2009 in piena estate australe quando mi sono trascinato febbricitante e macilento fuori dall'aereo. Dopo forse ore, non lo so con precisione perché non ero pienamente coscente, finalmente raggiungo il terminal accompagnato in sedia a rotelle (non ce la facevo a camminare da solo) da una poliziotta gentile e da una hostess dell'areoporto altrettanto gentile.
Poi finalmente l'impatto con l'atmosfera di Sydney. Quello lo ricordo ancora con chiarezza: un caldo impressionante e un odore di elettricità nell'aria.
La prima cosa che ho pensato è stata: "fatemi tornare nel terminal...io esco dopo quando rinfresca..."
Un viaggio immenso in navetta lungo strade che mi sembravano larghissime prima di arrivare finalmente al 174 di Victoria Street, Kings Cross, la mia prima residenza australiana.

6 down, 6 to go.
Maybe not enough.
I wish I had more time to spend here.

domenica 5 luglio 2009

5 Gennaio 2009 - 5 Luglio 2009

Scrivo ancora da Manly, anche se per poco, infatti tra 2 settimane circa si parte (eccheccazzo...).

Vediamo di aggiornare la situazione. Il workmate delle Fiji si è tolto dai coglioni dopo 1 settimana circa. Ammetto che mi stava e mi sta sul cazzo per motivi che non sto ad elencare.
Poi è arrivato un belga rompicoglioni che monopolizzava la presa elettrica dato che viveva praticamente sul letto assieme al suo portatile e che io, non ricordando il suo nome, ho soprannominato Widget. Passava lì almeno 9/10 della giornata e me dava al cazzo perché io ogni tanto ho pure bisogno della presa elettrica eccheddiamine! Come ripicca ho iniziato la violenza psicologica accendendo la luce in camera la mattina presto prima di andare a lavorare oppure rispondendo al cellulare del night manager ad alta voce nel bel mezzo della notte.
Fatto sta che dopo 10 giorni circa il nano babbeo brutto e debole (ha mollato un lavoro da removalist dopo 2 ore perché era troppo pesante per lui, diceva... -.-") si è levato dalle bolas al che, approfittando della mia carica di night manager, che svolgo dalla fine di maggio, ho chiesto alle ragazze della reception di non piazzarmi più nessuno in camera. Ovviamente ho posto la cosa come "una proposta che non si può rrrhifiutare..." per cui sono stato accontentato.

Giugno è volato che è una bellezza, infatti mi sembra l'altro ieri di essere stato al concertazzo dei Presets (per chi non li conoscesse andasse a cercarsi su youtube pezzi come "Talk like That", "This boy's in love" e "If I know you"). Ah dimenticavo di dire che il concerto è stato il 1 giugno, terza data straordinaria andata sold out!!!

Da maggio la colonia italiana si è gradualmente allargata. All'inizio c'ero solo io, poi è arrivato Stefano from Ostia, che adesso vive in appartamento qua vicino l'ostello, poi Andrea from Verona, che adesso è tornato in Italia, poi Marco from Alessandria, attualmente mio collega di mattina come atticsucker e di sera come night manager e che partirà con me e Gigia Golosa. Di recente si sono aggiunti Matteo from Pavia, che sta in Oz da novembre e adesso vive in appartamento con la ragazza nonché receptionist dell'ostello, e Valerio from Ostia detto Er Porchetta.
Vabbè siamo una banda di bastardi, inutile specificarlo...

Quella che entra è l'ultima settimana di lavoro perché sono esausto fisicamente e mentalmente. Voglio partire e mi sono rotto il cazzo e la schiena!!!
La settimana successiva sarà dedicata totalmente alla preparazione del viaggio et similia...più cazzeggio a tutto spiano ovviamente... ;)
Posto qui la mappa più o meno definitiva del viaggio che ci aspetta: Sydney-Darwin on the road!!! Poi a metà agosto una settimanella a Bali per ripulirmi dalla polvere dell'outback... ;)


Visualizza Indicazioni stradali per darwin in una mappa di dimensioni maggiori

Comunque questo post nasce per ricordare a me stesso che sono passati 6 mesi dalla partenza dall'Italia. Un ormai lontano 5 gennaio 2009. Freddo freddissimo e tanta incertezza. Adesso che è inverno qua nell'emisfero australe il freddo non è come quello di gennaio in Italia e moltissime incertezze sono venute meno, ma non tutte...altrimenti che divertimento ci sarebbe?

Un saluto speciale alle persone che mi hanno dato una mano nei giorni immediatamente precedenti la partenza.
Thanks mates!

domenica 24 maggio 2009

V for Volkswagen

Aggiornamento flash da quel di Manly.
Quella appena trascorsa è stata una settimana importante nell'economia del “progetto Oz”. Ma smettiamola di parlare come Brachetto e passiamo ai fatti.
Giovedì 21 maggio ho concluso uno degli acquisti più importanti della mia vita...penso.
Volkswagen Kombi Pop-Top del 1978!!! (non servono foto, tanto lo conoscete tutti!!!)
E' celeste col tetto bianco, bullbar anteriore e tetto che si alza.
Per ora è ancora dal meccanico da cui l'ho comprato (Andrew, il meccanico del mio boss), che deve sistemarlo e renderlo affidabile per il lungo viaggio che lo attende.
Ok, è inutile che faccia il distaccato...
E' UNA FIGATAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!
WHUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU
YEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
WHUAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
Sto ancora cercando un nome per cui chi vuole contribuire è ben accetto, basta che il nome non faccia cacare :P
Io avevo pensato a Van Helsing o a Mortal Kombi, ma si può fare di meglio! ;)

Altra novità insignificante che serve solo a riempire il post è che adesso in camera con me c'è un mio collega originario delle Fiji. E ogni volta che penso al posto da dove viene rido come un cretino per due motivi:
1.ma che cazzo fai a Sydney che da dove vieni è il paradiso?!?!?!?!?!
2.mi ricorda il fisgi parmigiano ahsudshaudhasudhasud

Vabbè tutto qui per questa volta.
Ah dimenticavo...

HO UN VOLKSWAGEN KOMBIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!

pappappero

mercoledì 20 maggio 2009

Sydney working lifetime

A grande richiesta del buon Vito, che un pezzettone di cuore ce l'ha lasciato quaggiù, torno ad aggiornare il mio blog dalla mia ormai residenza fissa in quel di Manly.
Ma andiamo con ordine.
I primi giorni a Sydney dopo il lungo viaggio nella east coast li ho trascorsi a casa del buon Gigia Golosa, che ha ospitato anche Bontà per i suoi ultimi 4 giorni sydneyani, poi, il 22 marzo 2009, mi sono spostato a Manly al Manly Backpackers per esigenze lavorative. Il mio boss vive qua vicino così è comodo organizzare teams di lavoro e balle varie.
Contrariamente a quanto mi aspettassi questo due mesi a Manly sono passati abbastanza velocemente. Nonostante siamo ormai nella stagione autunnale l'ostello è ancora abbastanza popolato, per lo più però da persone che come me hanno un lavoro qua a Sydney o da gente in cerca di un veicolo per lasciare il NSW per posti più caldi o solo per trovare un fucking lavoro, dato che attualmente trovare un lavoro qui è diventato molto arduo. Tra l'altro l'ho sentito anche alla radio: l'Australia è ufficialmente in recessione! whuuuuuuuuuuuuuuuu
Oltre al lavoro, che mi lascia ben poco tempo libero, o meglio, ben poco tempo libero con energie a sufficienza per sfruttarlo, ogni tanto, quando il tempo è bello, esco a fare skate sulla esplanade o un giro col monopattino (che si chiama Davide), entrambe rigorosamente trovati: il primo nella discarica dove scarichiamo lammerda che tiriamo fuori dai tetti e il secondo tra la spazzatura ingombrante lasciata fuori da una casa a Brookvale. Oh porca eva pensavo che Manly fosse piccola ma invece no!! Una volta con lo skate mi sono mezzo perso e invece un'altra volevo tornare a casa a piedi da Narrabeen, che sono 12-13 km, ho corso corso corso però poi mi sono stancato e ho smesso e ho preso l'autobus. Chissà come mi vengono queste ideone...
Ah si poi vabè mi strafaccio di serie tv, che riesco a scaricare grazie all'ottima internet gratuita dell'ostello! Ari-whuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu

Vediamo di ricordare le serate degne di nota.

Allora tipo il 18 marzo siamo andati in giro a Kings Cross per fare serata e salutare Lorenzo, il ragazzo fiorentino conosciuto alle Whitsundays e ribeccato a Cairns. Purtroppo per lui, momentaneamente, l'avventura australiana è terminata un paio di mesi fa, ma tornerà più ganzo di prima a settembre. Vabbè dove siamo andati non è importante...e poi Bontà ormai la sua razione di vita l'aveva già avuta a Cairns, Lorenzo è un habitué e Gigia aveva la testa in Valtellina...Io non pervenuto.

Poi tipo il 28 marzo siamo andati ad un concerto techno/hard core al Hordern Pavilion, una specie di Forum di Assago all'australiana, ovviamente tutto aggratisse perché ci ha fatto entrare Ana che lavorava lì come promoter, e che è la coinquilina brasiliana di Georgina, che a sua volta è una collega argentina del buon Gigia. Vabè insomma ci siamo sparati ste 4-5 ore di musica elettronica pesa e siamo tornati a casa.

Poi mi sa che sabato 4 aprile siamo andati ad una festa in casa di un tizio italiano che abita a Five Dock, un suburb inculato dopo Leichhardt, e che lavora in Nestlè. Non so perché Giovanni, così si chiama il padrone di casa, abbia dato sta festa nè perché io e Gigia siamo stati invitati, ma siccome ervamo col gruppone sudamericano composta da Ana, Georgina e Tais non potevano non lasciare entrare noi e Tore (no, non è norvegese...è italiano e sta per Salvatore). Vabè la festa solita festa insomma, birra, cibo di dubbia provenienza, chiacchiere con perfetti estranei che dopo 2 minuti sono i tuoi migliori amici, gente che collassa, gente che balla, gente che parla parla parla parla parla parla e tu taci taci taci taci taci taci e poi vabè mi sa che Gigi si è imboscato ma non lo vuole ammettere. Il mio momento di maggior gloria è stato quando ho preso le redini della playlist iniziando a mettere un pezzone dietro l'altro...Chemical Brothers, Prodigy, Daft Punk, The Presets, Faithless, Metallica, The Pixies...che poi mi sono allontanato un attimo e hanno iniziato a mettere musica di merda, mentre la gente veniva da me a complimentarsi per la buona musica messa. Yeah! 8D

Sempre ad aprile sono andato all'engagement party di un mio collega. Per sapere cosa mi è parso della festa ascoltatevi Tapparella di Elio e le Storie Tese.
;)

Oltre a queste ci sono state altre serate più o meno a cazzo o divertenti che però adesso non mi ricordo, ma tutte durante il weekend perchè nei weekdays quando torno in ostello ho la forza di un ameba.

A fine aprile c'è stato il farewell al Bent, che dopo un anno di onorata militanza aussie è tornato baldanzoso in Italia a godersi l'estate boreale. A metà maggio abbiamo salutato invece la Gerna che è venuta in Australia a fare peggio di Bontà coi suoi 4 mesi suonati di viaggio e cazzeggio puro! Beata lei!

Proprio ora mentre scrivo sono in sala pc in ostello con altri 3 ragazzi italiani: Andrea, Marco e Stefano con cui ieri per la prima volta in 2 mesi ho fatto serata a Manly!!!
Ebbene si, sto facendo proprio il bravo bambino...(eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeh)

I progetti per il futuro mi vedono partente verso la metà di luglio alla volta dell'outback con meta Alice Springs e amenità circostanti, possibilmente seduto comodamente all'interno di un mezzo di trasporto a 4 ruote provvisto di motore di mia proprietà. Poi da lì Darwin, giù lungo la uest cost, tutto il sud, tazzzzmania e poi boh.
Se mi viene in mente qualcos'altro vi avviso.

Dal vostro inviato a Manly è tutto.
Linea allo studio.