domenica 6 settembre 2009

Road to the Tropics - vol.2

La prima tappa del 1 agosto sono le Devil's Marbles, sulla strada per Tennat Creek. E' un complesso di megaliti in stile Uluru ma in scala ridotta, disteso su di una zona relativamente pianeggiante. Siccome si tratta di massi di diverse dimensioni in equilibrio tra di loro o su picchi sottilissimi, i primi esploratori giunti sul posto pensavano che fosse opera del Demonio... -.-"
Da qui il nome.

Circa 200 km dopo si trova Tennant Creek, una cittadina sorta intorno alla vecchia stazione dell'Overland Telegraph, che è anche la maggiore (nonché forse l'unica degna di nota) attrazione. La vecchia stazione comprende oltre all'hub telegrafico anche la residenza degli operatori, un magazzino sotterraneo per i cibi, un gabbiotto per affumicare la carne, un'officina da maniscalco, un piccolo allevamento e un orticello. I riformimenti per le persone che vi lavoravano arrivavano ogni 6 mesi per cui era indispensabile per i marconisti essere un po' dei factotum.
Queste ed altre curiose informazioni le ho imparate visitando dall'esterno il complesso, grazie ad una dettagliata serie di cartelli. E' anche possibile visitare gli edifici internamente ma occorre ritirare le chiavi all'ufficio informazioni di Tennant Creek (distante 12 km) lasciando una deposito di 50$. Troppo sbatti per me...

Archiviata senza eccessivi entusiasmi la pratica Tennant Creek, è finalmente il momento di immergersi nela zona tropicale: rotta per Mataranka!
Purtroppo i progetti non sempre seguono il percorso prestabilito per cui, causa uno pneumatico ridotto all'osso (non sto scherzando, si vedeva la trama metallica interna!), ho dovuto effettuare una fermata di emergenza a Elliot. Vado prima dal meccanico, che era chiuso, vengo perciò "accolto" dalla moglie o dalla madre (non saprei dire), una donna molto rude, al limite della maleducazione, che mi dice che non si prestano crick a nessuno e per cambiare la gomma devo quindi tornare il mattino seguente e pagare per il "servizio".
Dunque saluto e ringrazio calorosamente (e sarcasticamente) l'avida donna e senza pensarci due volte vado al vicino caravan park dove riesco a farmi prestare il crick da un anziano signore molto gentile e cordiale, e cambio la gomma in nemmeno 10 minuti.
Anyway adesso il crick ce l'ho per cui state tranquilli!
Siccome Elliot mi aveva fatto una pessima impressione, guido per un'altra manciata di km e raggiungo Dunmarra, di cui non ricordo proprio nulla, e passo la notte lì.

Il 2 agosto giungo finalmente a Mataranka, dove si trovano un paio di piscine naturali con acqua calda. Troppo facile però buttarsi subito ammollo! Per rendere le cose più divertenti mi lancio in una delle mie camminate kilometriche, complice il fatto di aver ritrovato finalmente un clima e una vegetazione tropicali! Speravo di avvistare qualche coccodrillo ma nulla: solo zanzare e insetti vari. E siccome sono qui a raccontarla vuol dire che nemmeno i coccodrilli hanno avvistato me... xD
Finita la scarpinata umidiccia, durante la quale ovviamente mi sono perso un paio di volte, è il momento del meritato bagnetto: acqua a 34°C = stragoduria. Questo per quanto riguara la Thermal Pool di Mataranka. Non pago (in tutti i sensi asduash) mi immergo anche in un'altra piscinozza naturale poco distante, la Bitter Springs, che però ha “soli” 32°C! xD
Sazio di bagni caldi raggiungo Katherine, circa 100 km a nord di Mataranka, dove, dopo la doverosa visita al centro informazioni e al Low Level Nature Park (con tanto di telefonata di buon compleanno alla mi mamma per il giorno precedente), decido di mettere in atto la tecnica sviluppata giocoforza ad Alice Springs: notte in strada!
Giro un po' per la cittadina, che nonostante sia il terzo centro per grandezza nel Northern Territory è veramente minuscola, e trovo subito uno spot che sembre ideale: le Hot Springs. Sembra proprio un posto che fatto a misura di backpacker: BBQ pubblico gratuito e bagni pubblici con docce!!! Non a caso, infatti, sono presenti sul posto un altro paio di van e 2-3 macchine appostate lì per la notte. La polizia di Katherine infatti non è molto strict per cui, anche se è vietato campeggiare lì, la prima volta che ti beccano non ti multano e te la cavi solo con un risveglio forzato e un ammonimento verbale. Anyway basta andare via prima delle 8:00 per evitare tutto ciò. Parola di backpacker. ;)
Dopo la cena spartanissima (non avendo fuoco ho mangiato pane e tonno...yum yum!) conosco altri due ragazzi francesi parcheggiati col loro van dietro il mio, Alex e Dim. Tra una fregnaccia e l'altra scopro che anche loro il giorno dopo vanno al Nitmiluk National Park, e approfondendo il discorso mi invitano a partecipare al tour della Katherine Gorge in canoa. Casualità ha voluto che loro avevano prenotato per 3, ma il terzo aveva dato forfait all'ultimo.
Non me lo sono fatto chiedere 2 volte e ho accettato... ^^

Nessun commento: